venerdì 7 settembre 2012

Biocidi veterinari e la cura degli animali

La cura ed il rispetto degli animali sono divenuti una priorità in numerosi settori, dall’allevamento del bestiame all’ambiente domestico. Pensiamo all’attenzione rivolta verso cani e gatti, spesso cresciuti e viziati come figli, o al crescente numero di animalisti, vegetariani e vegani in numerosi paesi.

Tuttavia se da una parte questo sentito rispetto verso il mondo animale si è notevolmente diffuso, dall’altra non diminuisce l’abbandono di cani o la presenza di allevamenti per fini alimentari, sempre più maltenuti e sovraffollati. La cura degli animali è pertanto necessaria ma, potremmo dire, ancora in fase di sviluppo. Ed il problema non riguarda solo un mancato interesse verso il benessere dell’animale da parte di numerose persone, ma anche a una disattenzione nella scelta dei prodotti da impiegare per l’igiene e la sicurezza di quest’ultimo.
Immaginiamo una situazione in cui il vostro animale domestico rientri in casa completamente sporco e con qualche ferita; padroni particolarmente sensibili si precipiterebbero ad accudirlo portandolo repentinamente dal veterinario o utilizzando un qualche prodotto della loro dispensa. Una situazione simile potrebbe avvenire in un allevamento di bestiame; la mungitura di una mucca richiede particolare attenzione, dato il numero elevato di volte in cui l’animale è sottoposto a tale pratica.

È pertanto indispensabile proteggere e curare il bestiame da eventuali ferite o infezioni, applicando per esempio disinfettanti post-mungitura o medicinali appropriati. Ma quali prodotti è allora bene usare? Come possiamo essere certi che il prodotto che stiamo utilizzando abbia una sicurezza ed efficacia precedentemente testate e approvate e che pertanto non provochi invece ulteriori danni all’animale? Fortunatamente normative nazionali ed europee consentono l’esistenza di un’attenta regolamentazione di tali prodotti e della loro commercializzazione, controllando l’immissione sul mercato di disinfettanti e altri formulati ritenuti idonei per l’animale.

Medicinali ad uso umano e veterinario vengono autorizzati da autorità competenti dopo un’attenta valutazione del relativo dossier; lo stesso vale per i cosiddetti “biocidi”, comprendenti i ben noti Presidi Medici Chirurgici italiani, sebbene il procedimento di autorizzazione sia spesso più semplice.

L’Italia ha una storia interessante in materia di regolamentazione di disinfettanti ma anche insetticidi e insetto repellenti, essendo stata probabilmente il primo paese europeo a introdurre una specifica normativa che ne regolamentasse l’immissione in commercio, mediante un regio decreto. Solo negli ultimi anni l’Europa ha introdotto una direttiva, la 98/8/CE, che disciplina la commercializzazione dei biocidi; questi comprendono in realtà una vasta gamma di prodotti divisi in 23 tipologie (Product Types), dai disinfettanti per superfici agli acaricidi, dai preservanti per il legno agli insetto repellenti.

Un esempio sono i biocidi per l’igiene veterinaria (PT 3, “biocidi impiegati per l'igiene veterinaria, compresi i prodotti usati in aree nelle quali gli animali sono ospitati, tenuti o trasportati”) tra i quali possono rientrare i già menzionati disinfettanti post-mungitura. Tuttavia se da una parte questa rete di legislazioni consente un’adeguata regolamentazione di PMC e biocidi, il vero problema che ne consegue è puramente di natura regolatoria. Un disinfettante è sempre stato considerato un PMC e dunque autorizzato secondo la normativa nazionale; con l’avvento della direttiva sui biocidi tutti i principi attivi presenti sul mercato sono stati sottoposti ad un programma di revisione con l’intenzione di identificare quelle sostanze che possono essere utilizzate per la preparazione di biocidi, escludendo le più nocive o non applicabili per diverse ragioni. Il termine della revisione, previsto per il 2014, verrà probabilmente posticipato di qualche anno, perciò l’Italia si trova attualmente in un periodo di transizione in cui alcuni prodotti devono necessariamente essere registrati come PMC, altri come biocidi o altri ancora non possono più essere autorizzati.

Per districarsi in questa complicata rete di normative e per definire la corretta procedura che un determinato prodotto dovrebbe seguire, la Di Renzo Regulatory Affairs offre i propri servizi di consulenza regolatoria durante tutto il processo di registrazione.

Tale società, che da oltre 27 anni assiste numerose aziende nell’autorizzazione di prodotti cosmetici, medicinali, integratori alimentari, dispositivi medici e ovviamente PMC e biocidi, fornisce informazioni precise e sempre aggiornate sullo status dei singoli principi attivi e sulle normative esistenti, allestisce il dossier per la registrazione di formulati come biocidi o PMC e segue attentamente le ditte lungo il difficile percorso dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

Districarsi nelle legislazioni nazionali ed europee è un passo fondamentale che qualunque ditta deve compiere per evitare un possibile problema futuro, per trovarsi completamente a norma e per garantire efficacia e sicurezza in ogni prodotto commercializzato. Ciò fornisce chiaramente anche una maggiore serenità all’utilizzatore di prodotti veterinari ma soprattutto garantisce il benessere degli animali stessi.

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